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Professionalità
Professionalità dell’Assistente bagnanti
per la sicurezza
nella balneazione
Venti di rinnovamento: non si tratta, ovviamente, di rinnovamento delle finalità fondamentali, che rimangono le stesse di sempre, ma dei protocolli, degli strumenti, degli obbiettivi attuativi, perché tendano a dare assetto e dinamica ad ogni attività, tali da rendere più snella, più aggiornata, più proiettata nel futuro, l’intera Organizzazione.

Un nuovo percorso didattico nella formazione:
  • un Assistente Bagnanti capace di dare assistenza sia in occasione di eventi sportivi, sia nell’attività lavorativa presso strutture di balneazione e, comunque, in ambiente acquatico;
  • un A. B. capace di utilizzare tutte le varie attrezzature specifiche disponibili per il soccorso del pericolante in acqua;
  • un A. B. capace di intervenire tempestivamente per il recupero del pericolante e iniziare precocemente le procedure più aggiornate di supporto alle funzioni vitali;
  • un A. B. capace di riconoscere i requisiti igienico-ambientali delle acque di balneazione, a conoscenza delle norme a tutela delle acque, capace di trattare l’acqua della piscina perché mantenga i requisiti richiesti;
  • un A. B. che conosca e diffonda i principi di tutela dell’ambiente, che riconosca e sappia segnalare un inquinamento ambientale (secondo le normative vigenti).

L'adeguamento alle linee guida della International Life Saving ha comportato una precisazione dei requisiti minimi di accesso ai corsi, dei requisiti minimi acquisiti da verificare in occasione dell’esame teorico-pratico, i requisiti aggiuntivi per l’abilitazione al servizio in acque interne e in mare.

Indicazioni precise erano state già date ai Fiduciari e ai Maestri presenti alla riunione nazionale di Riccione (8-9 novembre 2003) circa la strutturazione del corso: durata e periodizzazione dei vari ambiti della formazione, ripartizione del monte ore da somministrare in aula e di quello in piscina, un periodo di tirocinio che il candidato dovrà praticare presso strutture che applicano le norme federali e la possibilità, rinviando le prove di verifica finale, di indirizzare a un corso di perfezionamento con lo scopo di far acquisire il livello di abilità non ancora raggiunto.

L’impegno degli esperti della FIN è focalizzato soprattutto sul potenziamento delle ricerche nei Centri di Alta Specializzazione e alla elaborazione finale dei protocolli didattici per la formazione dei formatori.
A Carrarafiere, in occasione di BALNEARIA 2004, nelle due conferenze organizzate per dibattere sulla professionalità dell’operatore alla sicurezza della balneazione, partecipanti anche esponenti della Società nazionale di salvamento, è stata confermata questa linea di tendenza della F.I.N attraverso la sua Sez. Salvamento:
   Presidente dott. Colica
“La FIN può vantare un meritorio apporto alla sicurezza della balneazione con una duplice azione: di diffusione delle abilità natatorie (primo elemento di sicurezza) e di formazione degli addetti alla prevenzione e soccorso degli incidenti in acqua.
La sua azione di formazione e di propaganda è in continuo incremento, come sentiremo dalle relazioni dei tecnici che interverranno e come mostra l’impegno per, prima acquisire e poi realizzare, un evento quale quello dei Campionati del Mondo 2004 che, per precisa scelta, sarà preceduto da tre giorni di convegni quale occasione di scambio di tutte le maggiori realtà del mondo dedite alla sicurezza in acqua. Si vuole così concludere un quadriennio olimpico nel quale si è celebrato il centenario dell’attività di salvamento della FIN
”.
 


 
 

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